Vai al contenuto

Via Velletri 39, Roma

Il credo

Sappiamo aspettare:

Prestiamo tempo al pesce: la frollatura è pazienza che diventa profondità.

Prestiamo attenzione al mare: la carta cambia quando cambia il pescato.

Prestiamo fede al fuoco: la brace non mente.

Il crudo è verità, la brace è carattere.

Pescato, frollato, alla brace.

Roma

Un pesce intero appeso a un gancio, tenuto in mano davanti alle piastrelle bianche della cucina.
Tre pesci aperti, con i ganci per appenderli, su un piano d’acciaio scuro.
Pesci aperti appesi ai ganci dentro la cella di frollatura, uno con un cartellino giallo.
Primo piano della testa di un pesce e della sua carne rossa, su un piano d’acciaio.
La testa di un pesce con un cartellino scritto a mano, legato con lo spago, su un vassoio d’acciaio.

La frollatura

8–14giorni di frollatura

La frollatura è il tempo che diamo al pesce. Come si fa con la carne, lo lasciamo riposare per qualche giorno prima di portarlo in tavola.

Riposa appeso nelle nostre celle di frollatura, a temperatura e umidità costanti.

In questi giorni il pesce perde un po’ d’acqua: il sapore si concentra e diventa più profondo, la carne più compatta.

Ogni pesce ha i suoi tempi, che dipendono dalla specie e dalla grandezza. Per questo ognuno ha il suo cartellino, con la data.

Crudo, fuoco, tempo

Pierpaolo Presta è la casa romana del pescato frollato e della brace: una cucina di mare d’autore dove il crudo dice la verità della materia, il fuoco le dà carattere e il tempo la fa profonda.

Fette di pesce crudo bianco con capperi, rucola, pomodoro verde e un filo d’olio arancione, in un piatto bianco.

Il crudo

La verità della materia: sashimi, gran crudo, gamberi del Tirreno. Punto di partenza, mai scorciatoia.

Tentacoli di polpo glassati sulla griglia, sopra la brace accesa, con il fumo che sale e una pinza.

Il fuoco

La brace viva in cucina: il gesto identitario della casa, il carattere.

Un pesce frollato su un vassoio d’acciaio, con il suo cartellino scritto a mano in primo piano.

Il tempo

La frollatura del pescato, dichiarata in giorni: la tecnica più rara della carta, la profondità.

Il tonno rosso

Da noi non manca mai.

«Il tonno rosso del Mediterraneo è una parte di me, un legame profondo che va oltre la cucina. È passione, rispetto e amore per il mare. Un pesce che sento mio, che scelgo con cura e valorizzo ogni giorno, affidandomi alla piccola pesca sostenibile. Perché certe materie prime non sono solo lavoro, sono cuore.»

Pierpaolo Presta
Due mani tengono tre tranci di tonno rosso crudo, sopra un tagliere scuro con un coltello.
Il fianco di un tonno aperto, da vicino: le costole chiare sulla carne rosso scuro.
Un taglio di tonno da vicino: la carne rosata, venata di bianco, sotto la pelle scura.

Chi trovate da noi

Pierpaolo Presta in cucina, con la pinzetta, mentre finisce due piatti di pesce crudo.

Pierpaolo Presta

In cucina

È lo chef. La sua cucina parte dal pescato del giorno, che porta in tavola crudo, frollato o alla brace. Gli stanno a cuore le stagioni, il lavoro dei piccoli produttori e il piacere di condividere quello che è buono.

Giorgia di profilo, con gli occhiali, mentre lavora in cucina.

Giorgia

In sala

È lei che vi accoglie quando entrate e che vi segue al tavolo dall’inizio alla fine. Vi consiglia il vino e vi racconta i piatti, per aiutarvi a scegliere. E dietro le quinte si occupa di tutta la parte tecnica del ristorante.

La sala apparecchiata: un tavolo lungo con i calici e una lampada accesa, e sulla parete la nicchia delle bottiglie.

Via Velletri 39

00198 Roma

06 9818 4171Apri la mappa

Orari

martedì
alle alle
mercoledì
alle alle
giovedì
alle alle
venerdì
alle alle
sabato
alle
domenica
alle
lunedì
chiuso
Prenota un tavolo